Lavoreremo da grandi
- Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese
- Antonio Albanese
- 27 March 2026
Sinossi
Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Albanese si diverte tanto e con lui i suoi coprotagonisti. Un film che richiama in qualche modo il filone del genere Una notte da leoni con un gruppo di amici sbalestrati che si trova a fronteggiare situazioni imprevedibili. Sono un manipolo di disadattati, a loro modo sconfitti dalla vita, che si trovano per una notte ad affrontare situazioni che avranno un impatto significativo sulle loro vite.
È un film magari non proprio riuscitissimo dal punto di vista della credibilità della storia, ma con molte situazioni divertenti, nel tipico stile di Albanese, sospeso tra la spaesata ingenuità e la ricerca di risposte alla loro condizione di perdenti. Ma, come ha dichiarato lo stesso regista, sono in definitiva, solo “cacciatori di alibi”, incapaci di assumersi delle responsabilità e di dare un senso compiuto alle loro esistenze. In un certo senso, Albanese ha voluto creare dei personaggi a cui potersi affezionare, per cui fare il tifo, in un’epoca di vincenti a tutti i costi, sposta lo sguardo su chi “non ce la fa” ma va bene lo stesso; i suoi ragazzi non combattono, resistono, convinti che prima o poi arriverà il momento di “sistemare tutto” e che tutto andrà a posto.
Ambientato quasi esclusivamente in una casa affacciata sul lago d’Orta, come un’opera teatrale, fa del contesto provinciale in cui si svolge un altro protagonista della storia, in un film attraversato da una vena malinconica che avvolge tutto come la nebbiolina in riva al lago la mattina. Spesso nei film di Albanese si ritrova un lago perché lui ricerca da regista i luoghi della sua infanzia: basti pensare al suo ultimo film Cento domeniche di altro spessore e di genere totalmente diverso; così diverso che l’idea di Lavoreremo da grandi nacque proprio durante la lavorazione di quel film quasi a voler contrastare la drammaticità di quell’altra storia.
Il titolo del film nasce invece da una vecchia battuta che Albanese usava in uno dei suoi sketch comici ma è anche un omaggio ad un tema, il lavoro, a lui è sempre molto caro.
Chiude il film un brano capace di sintetizzare il senso della storia, Gli sbandati hanno perso di Marracash.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
