Sinossi

Adriano Sereni, burbero e solitario custode di Villa Guelfi in rovina, vive di routine. L’arrivo di studenti che restaurano la tenuta vicina lo infastidisce. Progetta di cacciarli, ma l’interesse di Matilde trasforma il conflitto in un’alleanza.

PRESENTAZIONE DEL FILM

Il nuovo film di Paolo Virzì affronta ancora una volta il tema del confronto intergenerazionale, ma più ancora la centralità della figura del padre. Adriano è infatti un ex avvocato con la vita distrutta per un avvenimento del passato, ma è più di tutto un padre che non sa più come esserlo.

Nella sua disperata solitudine, troverà una possibilità di rinascita attraverso l’incontro con una comunità di giovani ottimisti, pieni di entusiasmo e di voglia di prendersi cura di loro stessi e della natura. Non sono i giovani “sdraiati” che ci vengono raccontati spesso dalla stampa, senza virtù ma con tanti vizi, bensì sono studiosi appassionati che inseguono un sogno semplice. Virzì ci racconta la figura di un padre (inutile? necessario?) che non sa più come esserlo e di una ragazza che, senza saperlo, ha ancora bisogno di chi si prenda cura di lei.

Un film che ha al centro un grande dolore, grandissimo, consumatosi in cinque secondi che hanno fatto la differenza, e la speranza della rinascita del protagonista acquista un valore ancora più straordinario se confrontato con l’abisso di tenebre in cui vive Adriano.

Dietro alla storia raccontata nel film, c’è un fondo di verità: la vigna recuperata, amata e rifiorita è stata la sfida, vinta, da Augusta Bargilli, figlia di una nobile casata, ora produttrice di vino sui Colli Orientali del Friuli, che è stata anche una giovane mamma single proprio come la contessina del film. 

Nel ruolo di Adriano non è pensabile ipotizzare nessun altro attore se non Valerio Mastandrea; nessuno come lui avrebbe potuto interpretare con tanta convinzione quell’intensità nel dolore, quel disincanto e allo stesso tempo quella sorprendente capacità di rinascita che caratterizza il protagonista di questa storia.

Completano il cast la giovane Galatea Bellugi (Matilde), un’attrice francese molto richiesta dal nostro cinema e Ilaria Spada (Letizia) per una volta, finalmente, in un ruolo drammatico.

La location principale del film si trova a Torrimpietra (frazione di Fiumicino) all’interno di una tenuta del castello che è stata completamente rimaneggiata dalla scenografa per farle avere l’aspetto trascurato e decadente che ha nel film.

        A cura di Ileana 

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  • 21.15
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