Sinossi

Il professore a settant’anni suonati ha trovato finalmente la serenità, ha una bella casa, una discreta pensione, degli amici con cui scherzare, una signora con cui passare qualche giornata. Si dedica solo a cose piacevoli. Fino a quando la sua vita viene messa sottosopra dall’arrivo della figlia, in crisi coniugale, e dei due ingombrantissimi nipotini.

PRESENTAZIONE DEL FILM

Come ci ha abituati Di Gregorio, una storia all’apparenza lieve e scorrevole, nasconde poi un sottotesto ben più impegnativo. Anche in questa pellicola, vediamo come le vicende familiari del protagonista e di chi gli sta attorno, riescono a farci riflettere sulle fragilità di ciascuno di noi, sulla incapacità sempre più diffusa di affrontare le difficoltà che incontriamo sul nostro cammino.

Attraverso la storia del nostro professore e di sua figlia, scopriamo quanto può essere difficile il perdono, come diventa faticoso ricostruire rapporti affettivi compromessi da anni di silenzi e anche quanto può essere sorprendente scoprire di poter contare su chi non pensavi potesse starti vicino in un momento difficile. Di Gregorio ritorna nella sua vecchia casa romana, per esplorare il concetto di famiglia, vista a volte come una prigione a volte semplicemente come un luogo in cui essere felici evitando le complicazioni e trovando una serenità nella quotidianità.

C’è una sintesi molto efficace che lo stesso Di Gregorio ha fatto parlando del suo film in occasione della presentazione alla Mostra di Venezia: «C’è una cosa della quale noi umani, a quanto pare, non possiamo fare a meno: la famiglia. Infatti, che cosa c’è di più bello della famiglia? E che cosa c’è di più impegnativo della famiglia, con il suo incommensurabile carico d’amore che schiaccia ogni velleità personale, ogni anelito di libertà e di pace?».

Il regista ha raggiunto la notorietà solo in età matura, quando colpì tutti con il suo folgorante esordio alla Mostra di Venezia del 2008, dove il suo Pranzo di Ferragosto, aveva vinto il Leone del futuro; ma fino ad allora aveva lavorato nel cinema come sceneggiatore e assistente alla regia, soprattutto di Matteo Garrone.

Menzione speciale per l’attore che interpreta Helmut, il marito fedifrago: Tom Wlaschiha è un divo in Germania perché ha partecipato alla serie Il Trono di Spade. Ciò che fa nel film il suo personaggio, ovvero il viaggio a piedi dalla Germania all’Italia è una storia vera, come veri sono tanti altri piccoli episodi riportati nel film.

                    A cura di Ileana

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