Una notte a New York
- Dakota Johnson, Marcos A. Gonzalez, Sean Penn
- Christy Hall
- 7 February 2025
Sinossi
Il film racconta un viaggio in taxi dall’aeroporto JFK di New York a Manhattan. Una giovane donna, bella e assorta nei suoi pensieri, inizia una conversazione con il tassista Clark, un uomo diretto e senza peli sulla lingua. Nel tempo del tragitto, il contesto apparentemente ordinario di un taxi diventa il luogo di un dialogo straordinario, intimo e denso, fatto di piccole verità e grandi rivelazioni. Una storia semplice e universale, sul come una conversazione apparentemente banale tra due estranei possa prendere strade inaspettate e creare una connessione profonda.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Christy Hall è alla sua prima regia e deve essere stata ben fortunata se un mostro sacro come Sean Penn ha accettato di essere il fulcro principale intorno a cui ruota questo lungometraggio; del resto, lui stesso ha confessato che ultimamente non sta lavorando molto perché non trova copioni così interessanti da distoglierlo dalla sua seconda vita da attivista, ma che questa sceneggiatura l’ha colpito dal primo momento, grazie anche alla sua lunga esperienza teatrale.
Pensato infatti come una pièce teatrale, è stato girato in sedici giorni, su un palcoscenico attorniato da maxischermi che riproducevano l’ambiente esterno, ma lo spettatore non se ne accorge, avvolto com’è dalle atmosfere realistiche ricreate.
Il titolo originale Daddio è una variazione di “daddy”, “paparino” che è quello che sembra aver trovato la giovane protagonista del film, una figura accogliente e comprensiva, disponibile all’ascolto e ai buoni consigli, nonostante all’apparenza non sembra proprio sia così. Ma secondo il traduttore automatico, “daddio” è la parola con cui in somalo di dice “persone”; e ci sta bene anche questa interpretazione perché è proprio di persone che parla questo film, solo di persone con i loro pensieri e le loro speranze, con paure e sogni; più precisamente ci racconta di quella magia, seppur rara, che si crea quando si incontra un estraneo con il quale ci sembra naturale liberarsi e confidarsi.
In effetti, chi meglio di un tassista può assumere questo ruolo? Solo che la protagonista di questo film non sa ancora gli effetti che questo incontro le provocherà. Quello che all’inizio può sembrare abbastanza surreale (la figura mitica del tassista burbero ma terapeutico) si rivelerà uno specchio utile a riversare confidenze che la brava protagonista Dakota Johnson non ha mai fatto a nessuno.
È la stessa regista-sceneggiatrice a presentare così la sua opera: “È una piccola storia con implicazioni globali”, volendo proprio sottolineare come il contatto umano, o meglio, la sua progressiva perdita, sia meritevole di un dibattito approfondito, attraverso cui interrogarci ancora una volta sulla qualità delle interazioni sociali di quest’epoca.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
