Sinossi

Rio de Janeiro, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell’unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice (Fernanda Torres) resta d’improvviso senza suo marito Rubens (Selton Mello), sola e con cinque figli, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta.

PRESENTAZIONE DEL FILM

Il ritratto di una donna straordinaria: coraggiosa e combattiva, ha trascorso la sua vita di vedova non ufficiale cercando giustizia e verità.

Nel 1971 suo marito, Rubens Paiva, ingegnere e attivista politico, fu prelevato dalla loro casa e non vi fece mai più ritorno.

Il regista (lo stesso di Central do Brasil e de I diari della motocicletta) era amico della famiglia Paiva, frequentava la loro casa; cresciuto, non ha mai dimenticato quell’uomo scomparso nel nulla e la tenacia di sua moglie nel cercarlo. Le rende omaggio con un film di straordinaria delicatezza e al contempo di grande realismo basato sugli scritti di suo figlio Marcelo Rubens Paiva, oggi giornalista e scrittore. Un film che è stato premiato con l’Oscar 2025 come miglior film straniero.

Fernanda Torres si carica sulle spalle questa donna che si rifiuta di cedere alla disperazione e che sorride nonostante tutto e non si lascia piegare dalla sconfortante perdita del marito ma diventa avvocata, dedicandosi alla difesa dei diritti civili e alla lotta per la democratizzazione di un Paese divenuto drammaticamente fascista.

Della dittatura brasiliana si parla poco, i vicini regimi argentino e cileno hanno preso il sopravvento nella narrazione a causa della loro ferocia, ma in Brasile non successe nulla di poi troppo diverso. Per 21 anni la dittatura militare seminò il terrore facendo sparire nel nulla migliaia di persone, tra cui oppositori politici e più di 8mila abitanti indigeni dell’Amazzonia, regione che era al centro dei progetti economici della dittatura.

Questo film, oggetto di boicottaggio in patria da parte dell’estrema destra brasiliana, testimonia la necessità, più viva che mai in questo momento, di continuare a raccontare il passato affinché non si ripetano i tragici errori già compiuti; è un omaggio non solo alla famiglia Paiva ma attraverso di loro, è un omaggio in definitiva ad una intera nazione, ad un paese che solo da poco sta facendo i conti con quella che è la verità storica di quegli avvenimenti.

Ad interpretare Eunice da anziana è la madre dell’attrice, Fernanda Montenegro, attrice ultranovantenne con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, protagonista proprio dell’esordio cinematografico di Salles.                                                       

     A cura di Ileana

Video e Foto

1 video

Proiezioni

  • 21.15
  • 21.15