Sinossi

Irene vive la sua vita a Roma, quando sua madre le chiede di tornare per qualche giorno a Rimini, la città dove è nata e dalla quale è fuggita, per prendersi cura del fratello maggiore autistico, Omar. Una volta insieme, Irene scopre che Omar ha le idee chiarissime sul suo futuro: non ha nessuna intenzione di vivere con lei quando i loro genitori non ci saranno più ed è pronto a tutto per realizzare i sogni della sua vita: vuole sposarsi, vuole fare tre figli perché 3 é il numero perfetto e vuole diventare un cantante rap famoso. Ma perché tutte queste cose accadano, Omar deve prima di tutto diventare autonomo. Con Irene inizia così un tenero e toccante corso intensivo per diventare “adulto”. Nella loro casa piena di ricordi, Irene e Omar affrontano insieme paure e speranze e scoprono che per crescere, a volte, bisogna essere in due.

PRESENTAZIONE DEL FILM
Debutto alla regia di Greta Scarano, attrice che ha già svolto numerosi ruoli che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico. Per il suo esordio, sceglie una storia di formazione forte e delicata, tratta da una vicenda reale. Lo spunto viene da un libro “Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale”, scritto da Margherita e Damiano Tercon, in cui descrivono la loro vita alle prese con l’autismo di cui è affetto Damiano e il loro percorso nella vita da grandi. Insieme hanno dato vita ad una serie di contenuti web, e non solo, molto seguita “I Terconauti”, in cui fanno un gande lavoro di sensibilizzazione e divulgazione sulla disabilità raccontando le difficoltà che ha vissuto e vive Damiano, alla ricerca della sua autonomia in una continua lotta contro i pregiudizi a cui sono sottoposte le persone con disabilità psichica ma anche il punto di vista di Margherita, sorella e complice di ogni avventura. Ciò che rende speciale il percorso dei Terconauti è il modo in cui riescono a raccontare le difficoltà senza vergogna, facendo capire che l’autismo non è una barriera insormontabile, ma una condizione con cui si può convivere.
Irene (Margherita nella realtà) è interpretata da Matilda De Angelis, attrice carismatica che riesce a trasportare sullo schermo tutte le contraddizioni che vive questa ragazza, sempre in bilico tra senso di responsabilità e voglia di libertà. Il film fa riflettere profondamente anche sulla figura dei caregivers, coloro che si prendono cura di familiari con disabilità, spesso soli, spesso non supportati da un sistema di welfare sociale che li lascia ai margini, senza strumenti e senza aiuti concreti, soprattutto quando arriva il momento di pensare a cosa sarà dei loro assistiti quando rimarranno da soli. Fa riflettere anche sui legami di sangue che spesso non sono così scontati come si pensa, ma vanno anch’essi coltivati con il lavoro quotidiano, con la volontà di andare incontro gli uni agli altri, scoprendo le potenzialità di ciascuno. Omar (Damiano) invece è interpretato dal bravissimo Yuri Tuci, attore autistico scovato per caso in rete grazie al trailer del suo spettacolo Out is me.
Il film è uscito nelle sale il 3 aprile, in concomitanza con il 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa condizione e promuovere l’inclusione delle persone autistiche nella società.

A cura di Ileana

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