La vita va così
- Aldo Baglio, Diego Abatantuono, Virginia Raffaele
- Riccardo Milani
- 19 December 2025
Sinossi
Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Riccardo Milani ci ha abituato a commedie di sicuro successo in cui protagonista è l’uomo e il suo ambiente. Che sia una periferia bistrattata, un paesino di montagna spopolato, l’ambiente circostante ha sempre il ruolo di primo piano nei suoi film. E non poteva essere diversamente ora, quando si ha a disposizione uno dei paesaggi più belli del mondo, ancora incontaminati.
La vicenda è ispirata ad una storia vera, quella di Ovidio Marras, un umile pastore che lottò per quasi vent’anni, rifiutando cifre milionarie, per difendere i suoi terreni, sostenuto nelle sue battaglie legali da molte associazioni ambientaliste, dal progetto di un gruppo imprenditoriale che voleva farne un resort di lusso in riva al mare. Non tutto si può comprare e la battaglia di Ovidio ci dimostra che è proprio così, che ci sono cose che contano di più della ricchezza economica.
Qui siamo nel Sud della Sardegna, nel territorio del Sulcis Iglesiente, di cui la Spiaggia di Tuerredda rappresenta la perla indiscussa. È la storia anche di un’intera comunità, che si schiera a favore o contro il pastore a seconda che venga preferita la strenua difesa delle proprie radici oppure il progresso che porta sviluppo economico. Ma il pastore combatte per tutti perché la terra è di tutti. Il film si sofferma su questo dibattito, sulla difesa della propria identità che si fonde con la terra oppure sulla tentazione di cedere alle lusinghe della modernità, che promettono riscatto e fortuna. Il regista ha affermato che, dietro la storia apparentemente locale, si cela un conflitto che riguarda tutta l’Italia: il rapporto tra progresso e identità, tra sviluppo e rispetto del suolo, argomenti che vengono fuori solo quando c’è un disastro naturale che porta morti e distruzione.
Il cast è decisamente azzeccato, a partire da Abatantuono fino al meraviglioso pastore Ignazio Giuseppe Loi, che dopo aver vissuto tutta la vita tra le sue pecore, si è trovato ad 84 anni catapultato nel mondo del cinema e non se l’è cavata affatto male.
Colonna sonora a cura del giovane armonicista sardo Moses Concas.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
