Norimberga
- Michael Shannon, Rami Malek, Russell Crowe
- James Vanderbilt
- 27 February 2026
Sinossi
Uno psichiatra americano esamina 22 criminali nazisti durante il processo di Norimberga. La sua passione per Hermann Göring e la sua ricerca ossessiva per comprendere la natura del male lo portano a un destino oscuro.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Il Dottor Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito statunitense, è stato perseguitato tutta la vita dal suo incontro con il male assoluto: ha avuto infatti il compito di valutare la sanità mentale di Hermann Goring durante il processo di Norimberga; anch’egli, come molti sopravvissuti a vario titolo alla Seconda Guerra mondiale, si suicidò non riuscendo a capacitarsi di ciò che era successo e di come il mondo l’avesse lasciato accadere. Quell’uomo che lui stava esaminando aveva solo eseguito gli ordini ricevuti oppure era semplicemente malvagio? La spaventosa conclusione a cui arrivò lo psichiatra, sostenuta in un suo testo 22 Cells in Nuremberg non accolto favorevolmente all’epoca e oggi introvabile, è che quegli uomini erano persone normali; anzi, in un certo senso, lo psichiatra non può fare a meno di provare una certa ammirazione per Goring perché a suo modo si dimostra un suo simile: intellettualmente stimolante, a tratti geniale, ma è proprio questa somiglianza che spaventa il dottore e lo induce a dubitare anche di sé stesso.
James Vanderblit, solo alla sua seconda regia a dieci anni dal primo film, arriva nella sale con una storia, vera, ricostruita sulla base del libro Norimberga. Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai in un’epoca molto delicata, in cui la recrudescenza delle simpatie naziste si sta facendo sempre più evidente in tutto il mondo e il suo messaggio sembra essere un avvertimento a fermarsi affinché gli orrori del passato non si vengano a ripetere.
Ed è un avvertimento che ha qualche ragione d’essere considerato l’assuefazione anche alle notizie più crude degli ultimi tempi che caratterizzano la nostra società. E lo fa servendosi di un cast eccezionale, con un Russel Crowe superbo che avrebbe potuto avere anche più spazio e quel Rami Malek che avrebbe potuto essere più coraggioso e meno ingessato ma entrambi sono stati capaci di inscenare un thriller psicologico ad alta tensione, incentrato sulla fascinazione del male.
Gran parte del film è occupata dal processo, di cui sono stati ricostruiti i passaggi salienti anche grazie all’utilizzo dei filmati dell’epoca, anche se la critica ha riscontrato numerosi errori storici.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
