Primavera
- Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Hildegard De Stefano, Michele Riondino, Tecla Insolia
- Damiano Michieletto
- 13 February 2026
Sinossi
Di giorno Cecilia suona il violino nell’orchestra dell’orfanotrofio, di notte scrive lettere alla madre che non ha mai conosciuto. Un vento primaverile potrebbe scompaginare la sua vita: è arrivato un nuovo insegnante, Antonio Vivaldi.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Il “prete rosso” Antonio Vivaldi, nel 1703 è un semplice maestro di violino presso il Pio Ospedale della Pietà di Venezia, dove rimarrà per quasi quaranta anni, prima di morire misconosciuto e in miseria. Lì incontra Cecilia e questo incontro sarà una rivoluzione per entrambi.
La pratica di accogliere fanciulle orfane e tenerle praticamente segregate fino all’eventuale matrimonio era all’epoca molto diffusa. A queste ragazze veniva offerta la possibilità di imparare a suonare uno strumento, sebbene non dovessero mai farsi vedere in pubblico, suonando nascoste dietro una grata; possibilità data non certo per bontà ma solo perché era un modo come un altro di recuperare introiti per l’istituzione. Lo spunto da cui parte l’opera prima di Damiano Michieletto è quindi fondato dal punto di vista storico, mentre romanzato è l’incontro con Cecilia, virtuosa e appassionata, che intuisce subito quanto suonare possa avere un potere estremamente liberatorio della propria personalità sopita e non sia solo un mezzo per ottenere lodi e prestigio.
Lontano dal tempo in cui era anche solo impensabile un movimento di emancipazione femminile, la Cecilia del film ci fa intuire il potere della autodeterminazione, la possibilità di intravedere una scelta diversa dal destino già segnato anche a costo di pagare un prezzo molto alto; di contro, la struggente negazione degli affetti familiari che diventa per Cecilia ossessione, ce ne restituisce il lato più fragile e insieme più infantile. E l’attrice protagonista, Tecla Insolia si dimostra qui ancora una volta una conferma del cinema italiano e non più una giovane promessa.
Michieletto è principalmente un regista teatrale, conosciuto per la produzione di opere liriche nei maggiori teatri d’Europa ed è stato il Direttore Creativo della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali della Fondazione Milano Cortina 2026. Esordisce alla regia cinematografica con un’opera che ha molto di teatrale, già all’esordio venduta in oltre 50 Paesi, che fonde storia e musica, liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa; plauso particolare alla sceneggiatura, alla fotografia e alla colonna sonora.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
