Sinossi

Durante il Natale del 1970, Paul, Angus e Mary si ritrovano forzatamente insieme nel collegio dove studiano e lavorano, costretti ad una convivenza che però si rivelerà benefica per tutti.

PRESENTAZIONE DEL FILM

Grande prova di Paul Giamatti, un attore consumato, abituato a ruoli non sempre da protagonista ma che ogni volta con umiltà si mette al servizio di ogni film con grande professionalità. Il regista Payne e Giamatti avevano già lavorato insieme in Sideways, un film che vent’anni fa riscosse un ottimo successo e qui Giamatti torna nuovamente ad interpretare un insegnante di lettere, uno di quei professori che tutti prima o poi abbiamo incontrato, caratterizzato da una profondissima umanità ben celata dietro l’atteggiamento burbero. Il personaggio di Paul, nonché alcuni dei dialoghi del film, sono stati ispirati dal vero zio dello sceneggiatore, che ebbe un ruolo fondamentale nella sua crescita, durante il periodo della separazione dei suoi genitori.

Un film toccante che qualche giornalista ha definito “perfetto se ci si sente soli”; racconta, infatti, l’incontro di diverse solitudini, il riconoscersi tra simili che, complice l’atmosfera natalizia in cui è ambientato, si avvicinano fino a formare una temporanea famiglia, una famiglia dell’anima. Questi tre “residui” uniscono le loro vite solitarie, e ciascuno prende “lezioni di vita” dagli altri, in un racconto di formazione che, in modo diverso, è la formazione di tutti e tre i protagonisti. Affrontando massimi sistemi e grandi temi, Payne ci fa riscoprire l’importanza della condivisione e dello stare insieme.

Oscar per la migliore attrice non protagonista alla bravissima Da’Vine Joy Randolph ed esordio stellare per l’attore che interpreta Angus; è stato trovato infatti, spulciando i corsi di teatro delle scuole in cui la produzione avrebbe effettivamente girato: Dominic Sessa era la stella del corso di arte drammatica della propria scuola. Ambientato negli anni 70, comprensivo di colonna sonora ad alto tasso di nostalgia, sembra anche girato con le tecniche tipiche di quell’epoca ma in realtà tutti gli effetti che richiamano la vecchia pellicola sono stati riprodotti in digitale.  

   A cura di Ileana

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  • 21.15
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