Il mago del Cremlino
- Alicia Vikander, Paul Dano, Tom Sturridge
- Olivier Assayas
- 8 May 2026
Sinossi
Nel caos della Russia alla fine anni 90, Vadim Baranov, un produttore di reality show, diventa il braccio destro dell’oligarca Boris Berezovskij, che gli affida il compito di fare da spin doctor a un politico in rapida ascesa.
PRESENTAZIONE DEL FILM
Dopo solo un anno dall’ultimo film, Assayas torna con uno dei suoi film più politici di sempre, una storia carismatica, basata su fatti e personaggi reali. Il film, tratto dall’omonimo libro di Giuliano Da Empoli, sceneggiato da Emmaneul Carrère, si concentra sulla figura di uno dei principali consiglieri di Putin: colui che con strategia e un tocco di maquillage, ha portato lo “zar” ad essere quello che è ora.
Il protagonista del film, interpretato da un Paul Dano in grande ispirazione, richiama la figura di Vladislav Surkov, noto per aver teorizzato la “democrazia sovrana” un sistema politico in cui il despota di turno viene accettato e anzi desiderato dal popolo; Surkov è riuscito a prendere in mano la gestione della comunicazione politica russa e da dietro le quinte è stato quasi il regista di questi ultimi trent’anni di regime, indirizzando e guidando Putin verso il consolidamento indiscusso del suo potere, a partire dalla caduta di Boris Eltsin in poi. Un fine intellettuale e abile comunicatore che ebbe a dire in un’intervista: “per la Russia, l’espansione permanente non è solo un’idea, è la condizione stessa della nostra esistenza storica”.
Il film non ha certamente un taglio documentaristico, ma è più una versione romanzata, anche con personaggi non del tutto corrispondenti alla realtà e per un attimo si arriva a pensare che forse questo dittatore in embrione possa davvero essere tutto frutto della fantasia, per poi purtroppo doversi ricredere. Il libro è stato pubblicato appena dopo l’invasione dell’Ucraina, quindi né l’opera né il film fanno riferimento agli eventi degli ultimi anni, ma è indiscutibile che la rappresentazione della figura di Putin fa già presagire quello di cui potrà essere capace in futuro.
A dar volto a Putin c’è Jude Law: l’attore inglese non “interpreta” Putin ma lo indossa, ne diventa un sosia, adottando una mimica pressocché identica.
Le riprese sono state girate tutte e Riga, in Lettonia, dove sono stati perfettamente ricreati tutti gli ambienti russi, grazie anche al fatto che, ospitando una comunità consistente di rifugiati russi, è stato possibile lavorare con attori di madrelingua e di verificare la ricostruzione storica con testimonianze dirette.
A cura di Ileana
Proiezioni
- 21.15
- 21.15
