L’Uomo del Labirinto

Venerdì 17 e Sabato 18 Gennaio

ore 21.15

Sono passati 15 anni da quando uno sconosciuto ha rapito Samantha Andretti mentre tornava a casa da scuola. Allora Samantha aveva solo 13 anni: ora invece è una giovane donna che, sfuggita al suo carceriere, si ritrova nell’ospedale Santa Caterina con una gamba ingessata e una flebo infilata nel braccio. Accanto a lei il dottor Green è lì per aiutarla a ricordare, dato che una droga psicotica iniettatale dal rapitore le circola ancora nel sangue, alterandole la memoria. “Questo è un gioco?”, ripete Samantha. E in effetti quella che ha inizio è una caccia al tesoro, in cui a cercare il colpevole non è solo il dottor Green ma anche Bruno Genko, un investigatore privato in procinto di morire tormentato dal senso di colpa per non aver saputo salvare Samantha all’epoca del suo rapimento. Riusciranno a trovare il cattivo, di cui si sa solo che va in giro travestito da coniglio?

PRESENTAZIONE DEL FILM

Donato Carrisi è l’autore italiano di thriller più letto nel mondo e qui si presenta con la sua seconda opera cinematografica, tratta naturalmente da un suo romanzo. Dopo La ragazza nella nebbia, David di Donatello 2017 come miglior regista esordiente, tenta nuovamente di stupire il pubblico con un film dalla storia avvincente e corposa. La trama è costruita in modo labirintico, sfidando lo spettatore a stare dietro agli improvvisi risvolti della trama e a scovare le numerose citazioni celate nella storia. La prima e più evidente è naturalmente il richiamo a Donnie Darko, film cult degli anni Novanta, da cui trae anche la fascinazione per le potenti immagini ad effetto straniante. Nello scorrere della storia, si intuisce anche un richiamo a diversi gironi dell’Inferno Dantesco, nonché omaggi in ordine sparso ai maestri dell’horror italiano. Da qualche critico, è stato avanzato il paragone del film ad un flipper per la capacità richiesta di seguire la pallina in giri vorticosi e sonori colpi di scena e guai a distrarsi. Il tutto condito dalla ricerca di una verità nascosta che forse nessuno ha davvero voglia di affrontare. A far da sfondo a tutto questo, un cast eccezionale: come se non bastassero due attori del calibro di Servillo e Hoffman, l’interpretazione più riuscita e convincente è quella della protagonista Valentina Bellé, che riesce perfettamente a far trasparire con intensa verosimiglianza tutta l’angoscia che il ruolo di Samantha richiedeva.

Una piccola curiosità sullo scrittore: ha confessato che a 16 anni è riuscito a “parlare” con Agatha Christie durante una seduta spiritica e da allora se ne sente quasi posseduto, nonché costantemente ispirato nei suoi lavori.

A cura di Ileana