E poi c’è Katherine

Venerdì 29 e Sabato 30 Novembre

ore 21.15

Katherine Newbury (Emma Thompson) è una conduttrice pionieristica e leggendaria nel circuito dei talk show di tarda notte. Quando viene accusata di essere una “donna che odia le donne”, mette in atto delle azioni precise e Molly (Mindy Kalig) viene assunta come l’unica donna nella stanza degli scrittori maschili di Katherine. Ma Molly potrebbe essere arrivata un po’ in ritardo, dato che la formidabile Katherine affronta anche la realtà dei bassi ascolti e un’azienda che vuole comunque sostituirla. Molly, volendo dimostrare che non è stata assunta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare Katherine rivitalizzando il suo spettacolo e la sua carriera, e forse effettuando anche cambiamenti più grandi allo stesso tempo.

PRESENTAZIONE DEL FILM

Il film è stato presentato come il nuovo Il diavolo veste Prada perché molte sono le attinenze tra le due opere. Inoltre, anche la Thompson, come Maryl Streep, propone un’interpretazione magistrale a cominciare dal modo fisico in cui interpreta Katherine, precisa e convincente anche nell’aspetto fisico, che nasconde dietro l’atteggiamento duro e spietato le sue debolezze e la paura di non essere abbastanza all’altezza delle aspettative. A differenza del film citato prima però, qui ci troviamo in un mondo composto completamente da uomini, che la regina di un late night show (talk show serali, pilastri della televisione negli Usa perché importanti occasioni di satira sociale) tratta malissimo e comanda a bacchetta, dopo aver instaurato un clima di terrore in ufficio. Chiunque viva in un ambiente professionale pieno di donne sa benissimo quanto possa essere insidiosa la situazione, ma alla fine il messaggio del film ci dice che l’alleanza è sempre la carta vincente sulla diffidenza e la rivalità. 

Gli sceneggiatori e gli architetti hanno lavorato molto anche sull’aspetto degli uffici che, per dare maggiormente un tocco di mascolinità e autorevolezza all’immagine di Katherine, hanno un’impronta decisamente maschile, molto lineare; e solo in casa si ritrovano colori più tenui e femminili quasi a voler rimarcare il concetto che lontano dal pubblico e dalla vita professionale Katherine possa finalmente mostrarsi più vulnerabile.

L’altra protagonista del film, Mindy Kaling, è una apprezzata sceneggiatrice e produttrice, che ha pensato questo ruolo appositamente per Emma Thompson; Mindy ha realmente fatto parte di quel mondo e nella scrittura del film emerge questa sua esperienza. Infine, il titolo italiano fa espressamente riferimento al nostro EPCC, un late night show in piena regola, condotto da Alessandro Cattelan.

 

A cura di Ileana