Un Giorno di Pioggia a New York

Venerdì 7 e Sabato 8 Febbraio

ore 21.15

Gatsby e Ashleigh hanno deciso di trascorrere un fine settimana a New York. Lui viene da New York e non vede l’ora di mostrare alla fidanzata la sua città natale e lo charme vintage dei suoi luoghi di predilezione. Lei viene da Tucson, Arizona, e si occupa del giornale della modesta università dove si sono incontrati. Élite urbana e provinciale, Gatsby e Ashleigh sono complementari e innamorati. Ma non basta, soprattutto a New York in un giorno di pioggia che rovescia acqua e destini.

PRESENTAZIONE DEL FILM

 A 83 anni, Woody Allen non è stanco e notoriamente esorcizza la sua paura della morte lavorando incessantemente, confezionando così un nuovo regalo alla città che venera e celebra più di ogni altra, a iniziare da Manhattan, del 1979. Anche stavolta esce fuori un film delicato e romantico, bagnato dalla pioggia che fa da sfondo ad ogni avvenimento rilevante, una pioggia qui amata che lava e nasconde e silenzia il mondo intorno. Il film ha avuto una gestazione complicata da questioni di produzione: infatti, a causa del suo coinvolgimento nel #MeToo, Allen si è ritrovato privo del contratto con il distributore statunitense (Amazon Studios). E mentre in alcuni Paesi il film è stato distribuito, negli Stati Uniti l’unico modo per vederlo, è a bordo di uno dei velivoli della American Airlines che ne ha comprato i diritti. Ci sono tutti i ben noti ingredienti della produzione alleniana, i toni da commedia sofisticata e le atmosfere favolistiche, il jazz e la ricca borghesia, ma con il merito di non riproporre semplicemente i vecchi schemi, ma anzi di riuscire a rinnovare il sé stesso delle origini in una nuova veste. Il suo nuovo alter ego è il protagonista Gatsby Welles, che incarna desideri e pensieri del regista e che ha un nome che già contiene omaggi alla letteratura e al cinema tanto amati da Allen. Caratterizzato da uno spiccato umorismo ebraico, dalla tendenza all’autocommiserazione e dal gusto per le battute fulminanti, anche per questo suo ultimo film Allen si è avvalso della collaborazione con il direttore italiano della fotografia Vittorio Storaro, che ha costruito un nuovo linguaggio scenico, donando loro nuova luce.

A cura di Ileana